Le principali minacce alla biodiversità Irpina

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Le principali minacce alla biodiversità Irpina

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Il territorio irpino si caratterizza per una spiccata biodiversità che rappresenta un patrimonio incalcolabile sotto molti punti di vista, basti pensare che in Irpinia si concentra la maggiore parte della biodiversità presente in Italia.

La biodiversità irpina si traduce in un’incredibile ricchezza di flora, fauna, uccelli, prodotti agroalimentari e relative tradizioni millenarie che rappresentano un infinito potenziale sfruttabile in maniera sostenibile per ottenere ricadute positive sia da un punto di vista economico che ambientale.

La biodiversità irpina se preservata e sfruttata in maniera consona e nel rispetto della natura e dell’essere umano è sicuramente un tassello fondamentale per costruire uno sviluppo dove, finalmente, terra e uomo possono convivere in maniera armonica e non in antitesi.

Se molti passi si stanno facendo per sensibilizzare circa l’importanza della biodiversità irpina e di tutte le sue implicazioni ambientali, economiche e umane è allo stesso tempo importante comprenderne le molte minacce per scongiurarle.

I nemici della biodiversità

La biodiversità irpina è, purtroppo, sotto il costante assedio di molte minacce, alcune derivano da fattori relativi alla globalizzazione, altre invece sono specifiche del territorio.

Tra le principali minacce alla biodiversità irpina vi sono:

  • progressivi cambiamenti climatici e sconvolgimenti atmosferici che minano i cicli biologici delle varie specie di piante e animali;
  • calamità naturali come incendi, alluvioni o periodi d’intensa siccità che nel lungo periodo posso mutare nel profondo il contesto in cui alcune colture si sono sviluppate e hanno prosperato;
  • distruzione e sfruttamento intensivo d’aree boschive e naturali per prelevare piante da utilizzare nell’industria alimentare, farmaceutica o cosmetica;
  • distruzione d’importanti aree naturali per costruire agglomerati urbani o commerciali e relative infrastrutture;
  • inquinamento di suoli e terreni causati dall’utilizzo intensivo e scriteriato d’insetticidi, pesticidi e diserbanti per sfruttare al massimo i terreni senza rispettarne i normali cicli di coltura e risposo;
  • introduzione di specie vegetali o animali d’altri territori perché, magari, maggiormente produttive;
  • caccia e pesca eccessiva e indiscriminate;
  • errato smaltimento di rifiuti vegetali tramite falò.

Quale strada per il futuro?

Se le minacce alla biodiversità irpina sono veramente tante, la strada da seguire per il futuro è invece unica e si basa su pochi ma importantissimi pilastri.

E’ necessaria una responsabilizzazione collettiva verso le potenzialità della biodiversità irpina che deve essere tutelata in quanto rappresenta un’opportunità incredibile per il futuro e lo sviluppo economico di tutta la zona.

La ricchezza di un territorio, infatti, non è più solo legata alla nascita di fabbriche o centri commerciali, il nuovo sviluppo che il pianeta terra ci impone e le più innovative strategie economiche prevedono sono il  ripartire dalla natura e dalla sua preservazione per creare modelli di sviluppo sostenibili che rispettino in primo luogo la dignità umana e il suo benessere.

In Irpina, se ci si gioca bene la carta della biodiversità e dei nuovi trend dell’amore verso la natura, il sempre più spiccato interesse per la sostenibilità, la ricerca di un turismo a misura d’uomo..ecc. lo sviluppo sarà “buono per tutti” e a portata di mano.

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