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Un Club di prodotto per rilanciare il turismo in Irpinia

(Di Rosa Iandiorio)

Un club di prodotto per esaltare le potenzialità turistiche dell’Irpinia. Un modello all’avanguardia per favorire l’aggregazione tra gli operatori della filiera turistica ed enogastronomica e condividere un percorso comune di crescita in grado di apportare vantaggi a tutte le imprese, siano essi produttori, esercenti, ristoratori, gestori dell’ospitalità e associazioni.
Prima di capire cos’è un club di prodotto e spiegare perché può rappresentare un’opportunità di crescita per il territorio bisogna partire da una premessa. La progettazione di un viaggio è cambiata. Il turista contemporaneo è più esigente e quando sceglie una meta vuole vivere un’esperienza che possa arricchire il suo background culturale. La scelta non cade necessariamente in città d’arte, o luoghi esotici, ma sempre più spesso è dettata dalla tipologia di turismo che un luogo può offrire.
Il vecchio modello di promozione basato esclusivamente sulle attrattive turistiche non è più sufficiente a garantire un posizionamento vincente sul mercato. Per una provincia che non può competere con le grandi città d’arte, occorre costruire una strategia di mercato che ruota intorno alla motivazione partendo da un mood che sia peculiare e identitario al territorio. Stabilito il driver di viaggio vanno poi sviluppate una serie di azioni congiunte a suo sostegno per la costruzione di un prodotto turistico di nicchia finalizzato ad un mercato specifico.
Se ad esempio vogliamo fare leva sulla vocazione naturalistica e agroalimentare dell’Irpinia, bisogna mettere in rete gli attori della filiera, abbandonare i campanilismi e condividere gli obiettivi tattici. E qui entra in gioco il Club di Prodotto, uno strumento di aggregazione tra partner diversi che permette anche a piccole aziende di accedere a canali di comunicazione che altrimenti resterebbero preclusi. Dunque una sorta di collante tra soggetti, attori, prodotti e servizi, in modo da offrire percorsi tematici al cliente – turista con la finalità di motivarlo nella scelta.
A differenze di un Ente Pubblico che agisce da motore esterno, il Club di prodotto è un motore interno con grossi valori aggiunti:

  1. consente all’operatore di passare dalla promozione generica di un territorio alla promozione di pacchetti turistici specifici;
  2. agisce da stimolo nell’azione di cooperazione ed affiancamento tra i soggetti privati e le figure istituzionali direttamente coinvolte nel progetto;
  3. funge da strumento di promozione nella costruzione di un meccanismo di partecipazione condivisa tra gli attori pubblici e privati coinvolti secondo il principio del “network
  4. Crea un’offerta turistica trasversale, diversificando l’offerta territoriale nel suo complesso;
  5. stimola gli operatori ad arricchire i servizi e migliorare la qualità percepita del prodotto offerto;
  6. permette la realizzazione di forme di promo-commercializzazione integrata;
  7. sviluppa la visibilità e migliora la percezione complessiva della destinazione;
  8. offre la possibilità di raggiungere nuove nicchie di mercato.

Per arrivare a creare un Club di prodotto bisogna chiaramente considerare la chiave di volta per il successo di un territorio. Se l’Irpinia ha una potenzialità attrattiva enogastronomica e paesaggistica, la logica sarà costruire un’offerta che ruota sulle risorse di eccellenza del territorio, attualmente costituito dalle aziende dell’agroalimentare, dagli eventi enogastronomici e da altri attrattori legati al patrimonio ambientale e a quello culturale. Il Club di prodotto avrà il compito di tutelare la qualità dei prodotti tipici del territorio e garantire autenticità e unicità all’ esperienza di viaggio coordinando alberghi, aziende produttrici, guide turistiche, musei, tour operator e fornitori di servizi.
Per creare un modello di questo tipo bisogna abbandonare l’Ego iniziando a condividere un sistema di regole, una struttura organizzativa e un sistema di controllo con lo scopo di potenziare l’offerta commerciale nell’interesse prima del cliente e poi dell’azienda. Un circuito virtuoso di cui gli uni e gli altri possono beneficiare.

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